
Trattori più sicuri con l’80% a fondo perduto: il bando ISMEA da 10 milioni prorogato al 15 dicembre 2026
Share This Article
Duemila euro per arco di protezione, cintura, telecamera o inclinometro sul trattore che hai già in azienda. Chi arriva prima prende i soldi. Ma senza un’officina accreditata la domanda non parte nemmeno.
Il bando ISMEA trattori ha una nuova scadenza: le ore 12:00 del 15 dicembre 2026. Dieci milioni di euro stanziati da INAIL e gestiti da ISMEA per montare dispositivi di sicurezza sui trattori agricoli e forestali già in uso. Il contributo copre l’80% della spesa, fino a 2.000 euro per impresa. Non si compra una macchina nuova: si mette in sicurezza quella che c’è. La particolarità che in molti non hanno ancora capito è che la domanda non la presenta l’agricoltore. La presenta l’officina di autoriparazione che farà il lavoro, accreditata sulla piattaforma ISMEA. Chi non ha ancora scelto l’officina, in pratica, non ha ancora iniziato.
| In breve Il bando ISMEA trattori finanzia all’80%, fino a 2.000 euro, l’installazione di sistemi agevolatori per l’arco ROPS, avvisatori per cintura e freno di stazionamento, telecamere posteriori e inclinometri su un solo trattore per impresa. La domanda si presenta tramite un’officina accreditata su strumenti.ismea.it entro le 12:00 del 15 dicembre 2026, in ordine cronologico e fino a esaurimento dei fondi. |
Perché lo Stato paga i dispositivi e non il trattore nuovo
Nel comparto agricoltura INAIL muoiono in media 150 persone all’anno, secondo i dati del quinquennio 2018-2022. Nel 2023 le denunce di infortunio mortale sono scese a 138, il minimo del periodo 2019-2023, ma i dati provvisori del 2024 segnano già un rimbalzo del 10%. Sui 72 decessi accertati “in occasione di lavoro” nel 2023, quasi la metà dipende dalla perdita di controllo di un mezzo o di un’attrezzatura. Quasi sempre è un trattore che si rovescia.
L’Osservatorio indipendente del DiSAA dell’Università Statale di Milano, fondato nel 2008 dal professor Domenico Pessina, conta le morti per ribaltamento setacciando le cronache locali. Nel solo 2022 ne ha registrate più di 120. In oltre il 70% dei casi analizzati tra il 2009 e il 2019 il trattore non aveva la struttura di protezione, oppure l’aveva ripiegata.
Qui sta il punto. L’arco ROPS (Roll-Over Protective Structure) è obbligatorio sui trattori nuovi dal 1974. Il parco macchine italiano però è vecchio, e nei vigneti e nei frutteti l’arco abbattibile a due montanti viene abbassato per passare sotto i rami. Poi resta giù. Rialzarlo costa fatica e tempo, così nessuno lo fa. Un sistema che agevola la movimentazione dell’arco risolve esattamente questo problema e costa poche centinaia di euro, una frazione del valore di un trattore. Per questo MASAF, INAIL, CREA e ISMEA hanno firmato il 9 dicembre 2025 un accordo che finanzia i dispositivi, non le macchine.
Scheda del bando ISMEA trattori 2026
| Parametro | Valore |
| Dotazione | 10 milioni di euro (fondo INAIL, gestione ISMEA) |
| Contributo | 80% della spesa ammissibile, massimo 2.000 euro per impresa |
| Beneficiari | PMI agricole, agromeccaniche, agroindustriali e agroalimentari (ATECO 01 e 02) iscritte al Registro Imprese e regolari con INPS e INAIL |
| Oggetto | Dispositivi di sicurezza su un solo trattore agricolo o forestale già in uso |
| Chi presenta | Officina di autoriparazione accreditata (soggetto proponente) |
| Scadenza | 15 dicembre 2026, ore 12:00 (prorogata dal 15 settembre) |
| Criterio | Ordine cronologico di convalida, fino a esaurimento fondi |
| Elenco domande | Pubblicazione entro il 12 gennaio 2027 |
| Regime di aiuto | De minimis (Reg. UE 1408/2013 agricolo e 2023/2831 generale) |
Cosa finanzia davvero il bando ISMEA trattori
Il bando ammette l’acquisto e l’installazione di quattro famiglie di dispositivi, sempre su un unico trattore e in un’unica soluzione:
- il sistema agevolatore per riposizionare l’arco ROPS a due montanti abbattibile nella configurazione di sicurezza;
- gli avvisatori acustici o luminosi per cintura non allacciata e per freno di stazionamento non inserito quando l’operatore scende dal posto di guida;
- la telecamera con avviso di ostacoli o persone nella zona di lavoro, in particolare quella posteriore;
- l’inclinometro, cioè l’indicatore di pendenza che avverte prima del punto di non ritorno, eventualmente con rilevamento dell’avvenuto ribaltamento.
Gli interventi vanno realizzati secondo combinazioni precise. La più richiesta, prevedibilmente, è quella del sistema agevolatore con l’arco a due montanti e, se serve, la cintura con sostituzione del sedile per avere i punti di ancoraggio. Un dettaglio che vale duemila euro: se il trattore non ha nemmeno la cintura, il sedile nuovo con gli ancoraggi rientra nella spesa ammissibile.
Non rientrano invece pneumatici, revisione, motore, cabina nuova, né il trattore stesso. E i lavori non possono iniziare prima della data di presentazione della domanda. Chi ha montato l’arco a giugno e cerca il rimborso a ottobre resta fuori.
Dispositivi ammessi e rischio che riducono
| Dispositivo | Rischio ridotto | Combinazione richiesta |
| Sistema agevolatore arco ROPS | Arco lasciato abbassato: schiacciamento in caso di ribaltamento | Con arco a due montanti abbattibile e, se serve, cintura e sedile con ancoraggi |
| Avvisatore cintura | Operatore sbalzato fuori dal volume di sopravvivenza | Con cintura di sicurezza e, se serve, arco o cabina ROPS |
| Avvisatore freno di stazionamento | Trattore che si muove da solo con l’operatore a terra | Con protezioni per altri rischi (parti calde, organi in movimento, presa di potenza) |
| Telecamera posteriore con avviso | Investimento di persone o urto con ostacoli in retromarcia | Con arco a 2 o 4 montanti o cabina ROPS, più cintura se serve |
| Inclinometro | Rovesciamento laterale su pendenza eccessiva | Con arco o cabina ROPS e cintura di sicurezza |
La domanda passa dall’officina: il meccanismo spiegato
L’impresa agricola o agromeccanica è la beneficiaria. Il “soggetto proponente”, cioè chi compila e invia la domanda e poi riceve il contributo a fondo perduto sul proprio conto, è l’officina di autoriparazione. Deve essere iscritta in Camera di Commercio con almeno uno dei codici ATECO 33.12.30, 33.12.59, 33.12.60, 33.12.70 o 33.12.99 e deve accreditarsi sulla piattaforma strumenti.ismea.it. Il meccanico di fiducia che non ha mai sentito parlare della piattaforma, quindi, va prima convinto ad accreditarsi.
La procedura ha due passaggi distinti. Nella preconvalida l’officina compila la domanda, carica gli allegati in PDF e riceve un codice univoco. Nella presentazione usa quel codice per convalidare l’invio. ISMEA risponde via PEC con data e ora, ed è quella data che decide l’ordine in graduatoria. Una domanda preconvalidata ma non convalidata non esiste.
Dopo l’invio ISMEA ha 90 giorni per comunicare l’esito. Dalla concessione, l’officina ha 180 giorni per eseguire i lavori e chiedere l’erogazione con fattura (riportando il CUP), bonifico della quota non coperta, attestazione dell’intervento e dichiarazione di permanenza dei requisiti. ISMEA eroga entro altri 90 giorni, in un’unica soluzione. Facendo i conti: chi invia a novembre vede i soldi, nella migliore delle ipotesi, nella primavera del 2027.
I documenti da avere pronti
Modulo di domanda con dichiarazione sostitutiva del richiedente, autodichiarazione dell’officina firmata digitalmente in formato PAdES, autocertificazione sull’assenza di cause di esclusione, visura della Centrale Rischi di Banca d’Italia non più vecchia di due mesi, preventivo dell’officina con dichiarazione di conformità al bando e prova di proprietà del trattore (libretto di circolazione, attestazione UMA, visura ACI o fattura d’acquisto). Manca un documento? La domanda è irricevibile, senza possibilità di integrazione.
| Lo sapevi? In quindici anni di rilevazioni dell’Osservatorio del DiSAA l’unico calo netto delle morti per ribaltamento è stato nel 2020, durante il primo lockdown. Non perché i trattori fossero più sicuri: gli agricoltori non erano in campo. Il professor Pessina lo ripete da anni: «Il binomio Rollbar e cintura di sicurezza è inscindibile». L’arco alzato protegge solo se chi guida resta solidale con il sedile. Senza cintura si viene sbalzati fuori e, spesso, travolti dallo stesso dispositivo che doveva proteggere. |
Falsi miti sul bando ISMEA trattori
Intorno alle agevolazioni per la sicurezza dei trattori circolano convinzioni sbagliate, alcune ascoltate direttamente nelle officine. Le più diffuse sono raccolte nella tabella: ciascuna costa, nella migliore delle ipotesi, una domanda respinta.
Falsi miti e realtà
| Si dice | In realtà |
| “Serve un trattore nuovo per avere il contributo” | No. Il bando finanzia solo dispositivi da montare su trattori già in uso. Il mezzo nuovo non è spesa ammissibile. |
| “Faccio i lavori adesso, poi presento la domanda” | No. Interventi avviati prima della presentazione sono causa di esclusione. |
| “Basta l’arco, la cintura è un optional” | No. Senza cintura l’operatore viene sbalzato e spesso schiacciato dallo stesso arco. Il bando lega i dispositivi tra loro per questo. |
| “La domanda la faccio io sul sito ISMEA” | No. La presenta l’officina accreditata, che riceve anche il contributo e lo scala dalla fattura. |
| “Posso fare domanda per i tre trattori dell’azienda” | No. Una sola domanda, un solo trattore per impresa, interventi in un’unica soluzione. |
| “Dopo la proroga c’è tempo, i fondi sono tanti” | Da verificare. Le domande vanno in ordine cronologico fino a esaurimento: la proroga allunga la finestra, non garantisce i fondi. |
Dove si perdono i duemila euro
Il primo errore è scegliere l’officina sbagliata. Un rivenditore di macchine agricole con codice ATECO del commercio, per quanto bravo, non può essere soggetto proponente. Serve la manutenzione e riparazione nei codici camerali, verificabile con una visura in pochi minuti.
Il secondo è anticipare i lavori. Il bando è esplicito: avvio degli interventi prima della presentazione della domanda vuol dire esclusione. Il preventivo si allega, la fattura arriva dopo.
Il terzo riguarda la regolarità contributiva. Le aziende agricole accedono solo se hanno dipendenti, soci lavoratori oppure, nel caso della ditta individuale, il titolare stesso, con gli obblighi INPS e INAIL assolti. Con il DURC irregolare ISMEA applica l’intervento sostitutivo e trattiene le somme dovute agli enti. Sconfinamenti o sofferenze in Centrale Rischi, protesti attivi e liquidazione giudiziale chiudono la porta prima ancora di aprirla.
Il quarto è la proprietà del trattore. Un mezzo ereditato senza passaggio, o intestato a un familiare che non è l’impresa richiedente, non è documentabile. Meglio accorgersene a ottobre che a dicembre.
Sicurezza in campo e filiera trasparente
Chi compra una bottiglia di olio o una cassetta di pomodori raramente pensa a chi guidava il trattore. Eppure la sicurezza di chi lavora la terra fa parte della qualità di un prodotto quanto la tracciabilità della filiera. Un’azienda che documenta i propri mezzi, i propri lavoratori e le proprie procedure è la stessa che sa documentare il lotto, la varietà e il campo di provenienza. È il principio su cui lavora la classificazione dell’app ProduttoriTop, dal livello Bronze fino al TOP: non un bollino, ma la capacità di dimostrare ciò che si dichiara. Duemila euro spesi su un arco di protezione raccontano di un’azienda che vuole restare in piedi, in tutti i sensi.
Cosa fare da lunedì mattina
Il 15 dicembre è una data sul calendario. I fondi, invece, possono finire prima: con 10 milioni e un tetto di 2.000 euro gli interventi finanziabili sono almeno cinquemila, e le domande vanno in ordine cronologico. Ecco la sequenza che funziona.
- Chiamare l’officina e chiedere se è già accreditata su strumenti.ismea.it e con quale codice ATECO è iscritta in Camera di Commercio.
- Far redigere il preventivo con la dichiarazione di conformità al bando, scegliendo la combinazione di dispositivi adatta al proprio trattore.
- Raccogliere i documenti: visura Centrale Rischi recente, prova di proprietà del mezzo, verifica del DURC.
- Preconvalidare e convalidare nella stessa settimana. La data della PEC di convalida è l’unica che conta.
- Non toccare il trattore finché la PEC non è arrivata. Dopo, l’officina ha sei mesi dalla concessione per lavorare e chiedere l’erogazione.
Il resto lo fanno un arco alzato e una cintura allacciata. Costano meno di un funerale, e lo Stato ne paga l’80%.
Domande frequenti sul bando ISMEA trattori
Chi può accedere al bando ISMEA trattori?
Le micro, piccole e medie imprese agricole, agromeccaniche, agroindustriali e agroalimentari iscritte al Registro Imprese con qualifica di impresa agricola (D.Lgs. 228/2001) o agromeccanica (D.Lgs. 99/2004), in regola con INPS e INAIL e senza sofferenze in Centrale Rischi. La domanda va presentata tramite un’officina di autoriparazione accreditata.
Quanto vale il contributo e per quanti trattori?
L’80% della spesa ammissibile, con un tetto di 2.000 euro. Vale per un solo trattore per impresa e tutti gli interventi devono essere eseguiti in un’unica soluzione presso la stessa officina.
Quando arrivano i soldi?
ISMEA comunica l’esito entro 90 giorni dalla convalida. L’officina ha poi 180 giorni per eseguire i lavori e chiedere l’erogazione; ISMEA paga entro ulteriori 90 giorni, in un’unica soluzione, sul conto dell’officina. Per una domanda inviata a novembre 2026 l’accredito realistico è nella primavera 2027.
Posso cumulare il contributo con altri aiuti, ad esempio il credito d’imposta 4.0?
Sì, purché non coprano gli stessi costi oppure, se li coprono, non si superino i massimali di aiuto previsti dalle norme europee. Il regime applicato è il de minimis.
Fonti
- ISMEA — Bando per interventi di ammodernamento e miglioramento della sicurezza dei trattori agricoli o forestali, in attuazione dell’Accordo di cooperazione MASAF-CREA-INAIL-ISMEA del 9 dicembre 2025; comunicato di proroga al 15 dicembre 2026 (15 settembre 2026); piattaforma strumenti.ismea.it.
- INAIL — Dati Inail n. 3, marzo 2025, “Agricoltura e infortuni sul lavoro”, andamento infortuni gestione agricoltura quinquennio 2019-2023.
- INAIL, Regioni, ASL — Sistema di sorveglianza Infor.MO, Rapporto 2025 sulle cause degli infortuni mortali e gravi.
- Osservatorio indipendente sulle morti da ribaltamento dei trattori, DiSAA, Università degli Studi di Milano (D. Pessina, D. Facchinetti et al.); articolo “Agricultural Tractor Roll-Over Related Fatalities in Italy” (periodo 2009-2019).
- Regolamento (UE) n. 1408/2013 e Regolamento (UE) 2023/2831 sugli aiuti de minimis.
- Confagricoltura Veneto, nota del 18 settembre 2026; Federacma, comunicato sulla proroga; AgroNotizie, 9 aprile 2026 e 24 aprile 2025; OmniTrattore, 2 settembre 2026.
NOTE E DISCLAIMER
Le immagini possono essere generate con AI e hanno funzione illustrativa.
Articolo redatto dalla redazione con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale per la ricerca e la verifica delle fonti.
Le informazioni sul bando hanno carattere divulgativo e non sostituiscono la lettura del testo integrale pubblicato da ISMEA né la consulenza di un professionista. Requisiti, scadenze e disponibilità dei fondi possono variare: verificare sempre su strumenti.ismea.it prima di presentare domanda.


