
L’Italia cerca 1,6 milioni di profili green senza trovarli: quali mestieri artigiani rischiano di restare scoperti?
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Quasi un profilo green su due non si trova. Nelle imprese artigiane la quota sale al 62,5%. Ma “richiesto” e “introvabile” non sono sinonimi, e il conto più salato rischia di pagarlo la bottega sotto casa.
Il numero è stato presentato il 12 ottobre a Milano, all’apertura della Settimana per l’Energia e la Sostenibilità di Confartigianato. Nel 2025 le imprese italiane cercavano 3,4 milioni di lavoratori capaci di gestire prodotti e tecnologie green: 1,6 milioni, il 48,7%, sono risultati difficili da reperire. Il dato riguarda tutte le imprese, non solo le botteghe. Nelle botteghe, però, pesa di più. Chi cerca i mestieri artigiani richiesti 2026 trova elenchi lunghi e titoli allarmati. Qui proviamo a fare ordine: quali mestieri le aziende chiedono, quali davvero non si trovano, e cosa raccontano gli artigiani che stanno chiudendo senza un erede.
| In breve Nel 2025 le imprese italiane hanno cercato 3,4 milioni di lavoratori con competenze green: 1,6 milioni (48,7%) sono risultati difficili da reperire. Nell’artigianato la quota sale al 62,5%. Tra i mestieri a vocazione artigiana più scoperti nelle piccole imprese ci sono idraulici (78,8%), falegnami (72,8%), elettricisti dell’edilizia (71,8%) e panettieri (65%). |
Cosa dice davvero il report Confartigianato
L’Ufficio Studi di Confartigianato ha elaborato i dati del Sistema informativo Excelsior, l’indagine di Unioncamere e Ministero del Lavoro che chiede alle imprese chi intendono assumere e quanto sarà difficile trovarlo. La Lombardia guida per valori assoluti: 303.160 profili green difficili su 613.660 richiesti. In percentuale il Veneto fa peggio, con il 54,6%.
La difficoltà cresce al calare della dimensione aziendale. Nelle micro e piccole imprese, fino a 49 addetti, resta scoperto il 52,7% del fabbisogno green. E queste aziende concentrano il 70,9% di tutte le entrate green difficili del Paese.
Poi c’è il lavoro artigianato. Le imprese artigiane hanno programmato 305.410 ingressi con competenze green, il 62,1% di tutte le loro assunzioni previste. Di questi, 190.870 sono risultati difficili da coprire: il 62,5%, quasi 14 punti sopra la media nazionale e 1,5 punti in più rispetto all’anno prima. Il presidente Marco Granelli l’ha detta così: “Rischiamo di perdere un’occasione irripetibile.”
Competenze green: fabbisogno e difficoltà di reperimento nel 2025
| Ambito | Entrate previste con competenze green | Di difficile reperimento | Quota |
| Totale imprese italiane | 3,4 milioni | 1,6 milioni | 48,7% |
| Micro e piccole imprese (fino a 49 addetti) | 2.239.350 | 1.179.400 | 52,7% |
| Imprese artigiane | 305.410 | 190.870 | 62,5% |
| Giovani under 30 | 955.180 | 478.760 | 50,1% |
| Lombardia | 613.660 | 303.160 | 49,4% |
| Veneto | 297.610 | 162.350 | 54,6% |
| Emilia-Romagna | 281.650 | 147.650 | 52,4% |
Fonte: Confartigianato, report presentato il 12/10/2026, su dati Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema informativo Excelsior.
“Introvabile” non significa “posto vuoto”
Un chiarimento serve, perché i titoli lo saltano. Excelsior registra le assunzioni che le imprese prevedono di fare e quelle che dichiarano difficili da coprire. Molte di queste posizioni vengono poi riempite, con tempi più lunghi o con persone da formare. Il dato misura una fatica, non un milione e seicentomila sedie vuote. Resta una fatica enorme.
Mestieri artigiani richiesti nel 2026: chi si cerca e chi non si trova
Le liste che circolano mescolano due cose diverse. Un mestiere può essere molto richiesto in numero e relativamente facile da coprire. Un altro può essere cercato da pochi ma restare scoperto quasi sempre. Per capire i mestieri artigiani richiesti 2026 servono quindi due numeri: quante persone si cercano e quante non si trovano.
Un esempio concreto viene dalla Sardegna, dai dati Excelsior 2025 elaborati da Confartigianato regionale. I muratori cercati erano 7.650, con il 68,9% di difficoltà. Gli elettricisti appena 2.240, ma difficili da trovare nel 73,2% dei casi. Il muratore è il mestiere più chiesto. L’elettricista è il più raro.
Sul piano nazionale, nel 2025 le imprese artigiane hanno indicato difficoltà per il 59,7% delle entrate, contro il 47% della media delle imprese. Il motivo principale non è la cattiva preparazione. Per il 35,7% delle entrate mancano proprio i candidati. Per il 18,9% i candidati ci sono, ma non hanno le competenze giuste.
Mestieri a vocazione artigiana più difficili da reperire nelle MPI (2025)
| Mestiere | Comparto | % entrate di difficile reperimento |
| Attrezzisti di macchine utensili | Meccanica | 82,9% |
| Meccanici e riparatori di automobili | Autoriparazione | 79,6% |
| Idraulici e posatori di tubazioni idrauliche e gas | Impianti | 78,8% |
| Specialisti di saldatura elettrica e a norme ASME | Metalmeccanica | 77,7% |
| Tecnici della gestione di cantieri edili | Edilizia | 75,7% |
| Falegnami e attrezzisti per la lavorazione del legno | Legno | 72,8% |
| Elettricisti nelle costruzioni civili | Impianti | 71,8% |
| Installatori e riparatori di apparati elettrici | Impianti | 67,9% |
| Panettieri e pastai artigianali | Alimentare | 65,0% |
| Acconciatori | Servizi alla persona | 64,3% |
| Muratori in pietra, mattoni, refrattari | Edilizia | 60,8% |
| Sarti, tagliatori, modellisti | Moda | 59,5% |
| Pasticcieri, gelatai e conservieri artigianali | Alimentare | 52,0% |
Fonte: Confartigianato, 36° report “Le prospettive del 2026” (4/2/2026), su dati Excelsior 2025. Dato riferito a tutte le assunzioni, non solo ai profili green. La colonna “Comparto” è una classificazione redazionale.
Una precisazione onesta: il report sulle competenze green imprese non scompone il dato per singolo mestiere. Ma basta guardare la tabella. Idraulici, elettricisti e installatori sono le mani che montano pompe di calore, impianti fotovoltaici e sistemi di efficienza energetica. Se mancano loro, la transizione rallenta nei cantieri prima che negli uffici. Questa è una lettura della redazione, non un numero del report.
Ricambio generazionale: le botteghe che chiudono senza eredi
Il secondo fronte è anagrafico. Secondo l’Ufficio studi della CGIA di Mestre, gli artigiani italiani erano circa 1,7 milioni nel 2015 e poco meno di 1,3 milioni nel 2025: 434mila in meno, il 25,1%. Confartigianato stima 303mila imprese artigiane in condizione critica per il ricambio generazionale, il 30% del totale.
Dietro le percentuali ci sono persone con nome e indirizzo. A Grosseto, Salvatore Macchiano ripara scarpe da 43 anni e il 31 dicembre lascerà il banco. Ha raccontato a Il Tirreno di aver messo annunci e incontrato interessati, poi spariti. Offre il fondo con le macchine e un anno di affiancamento a chi subentra. Sul perché, una frase sola: “purtroppo non ci sono corsi per imparare il mestiere”. Clicca qui per vedere dove si trova la bottega.
A Brescia il maestro restauratore Giacomo Danesi chiude dopo quarant’anni. A Il Giorno ha spiegato che il lavoro non gli è mai mancato. Quello che manca è un modo semplice di prendere apprendisti, schiacciato dalla burocrazia. E in Puglia, a Minervino Murge, la Gazzetta del Mezzogiorno ha raccontato la chiusura dell’ultima bottega da calzolaio del paese: quella di Peppino Gagliardi, novant’anni, quasi settantacinque passati sulle scarpe.
Tre storie, tre mestieri, lo stesso finale: un laboratorio che funziona e nessuno che lo prende in mano. Sono le botteghe storiche che ogni comune dà per scontate, finché la serranda non resta giù.
| Lo sapevi? La legge quadro sull’artigianato è la n. 443 dell’8 agosto 1985. Il 28 ottobre 2026, lo stesso giorno in cui Confartigianato celebrava 80 anni, il Consiglio dei ministri ha approvato in via preliminare lo schema di decreto che la riforma. Tra le novità annunciate, la valorizzazione del maestro artigiano e della bottega-scuola. Il testo deve ancora passare da Conferenza Stato-Regioni e commissioni parlamentari. |
Falsi miti sul lavoro nell’artigianato
Su questi numeri circolano letture sbagliate. Le più diffuse, con quello che dicono davvero le fonti.
Falsi miti e realtà sul lavoro nell’artigianato
| Falso mito | Cosa dicono i dati | Fonte |
| “Mancano 1,6 milioni di posti di lavoro” | Sono assunzioni che le imprese dichiarano difficili da coprire. Molte vengono poi coperte, con più tempo o più formazione. | Excelsior / Confartigianato |
| “Nel 2024 erano 2,2 milioni: il problema sta calando” | Falso confronto. Il report 2025 usava l’indicatore “attitudine al risparmio energetico” (4,4 milioni di entrate). Quello 2026 usa le “competenze per gestire prodotti e tecnologie green”. Misure diverse, non confrontabili. | Excelsior, Le competenze green |
| “I giovani non vogliono fare gli artigiani” | Nell’artigianato il 35,7% delle entrate è difficile per mancanza di candidati: pesa la demografia. La popolazione 20-64 anni calerà del 19,6% entro il 2050. | Confartigianato, 36° e 20° rapporto |
| “Le competenze green servono solo a ingegneri e tecnici” | Sono richieste anche agli operai specializzati. Nelle costruzioni significano fotovoltaico, rinnovabili, norme sul risparmio energetico. | Unioncamere, Excelsior green 2023 |
| “Il cibo artigianale è al riparo” | Panettieri e pastai sono difficili da trovare nel 65% dei casi, pasticcieri e gelatai nel 52%. | Confartigianato, 4/2/2026 |
Il settore alimentare non è un’eccezione. Panettieri e pastai artigianali restano scoperti nel 65% dei casi, pasticcieri e gelatai nel 52%. Le pasticcerie artigianali del Sud che raccontiamo spesso vivono lo stesso problema dietro il bancone.
Come rimettere in moto il ricambio: soluzioni concrete
Il problema ha più cause, quindi anche le risposte vanno divise per chi le deve mettere in pratica.
Per chi ha una bottega
- Programmare il passaggio con anni di anticipo. Il modello Macchiano funziona: cessione del fondo con l’attrezzatura e un periodo di affiancamento. Senza un piano, la bottega chiude anche se ha clienti.
- Valutare la staffetta generazionale. La Legge annuale PMI (L. 34/2026, art. 6) prevede in via sperimentale per il 2026-2027 un part-time incentivato per i dipendenti vicini alla pensione. In cambio l’impresa assume a tempo pieno e indeterminato un giovane fino a 34 anni. I posti sono limitati a 1.000 in tutta Italia e la misura riguarda i dipendenti, non il titolare.
- Chiedere il titolo di maestro artigiano. Diverse Regioni lo prevedono già, insieme alla bottega-scuola, per formare giovani in laboratorio con un quadro riconosciuto.
- Investire sulle competenze green dei propri collaboratori. Efficienza energetica e gestione degli scarti oggi entrano nelle richieste anche per gli operai specializzati, come ricordano le buone pratiche per un’azienda green.
Per chi deve scegliere un percorso
- Guardare i dati prima delle mode. La web app Excelsiorienta di Unioncamere mostra per ogni professione quante assunzioni sono previste e quanto è difficile trovare candidati.
- Considerare apprendistato e ITS Academy. Secondo Excelsior, nel 2025 risultava difficile da reperire il 57,3% dei diplomati ITS cercati dalle imprese: un segnale netto di domanda.
- Puntare sui mestieri della transizione. Impiantistica, edilizia efficiente, manutenzione: è lì che la domanda di green skill si traduce in lavoro manuale qualificato.
Per chi compra: filiera e trasparenza
Una bottega resta aperta se ha clienti e se quei clienti la trovano. Riconoscere chi lavora in modo tracciabile è il primo modo per dare valore al mestiere. È lo scopo della piattaforma ProduttoriTOP: classifica prodotti alimentari e artigianali per merito (Bronze, Silver, Gold, TOP), con tracciabilità tramite QR code e una mappa dei produttori. Non sostituisce un apprendista. Rende visibile chi un apprendista lo merita. Un tassello della green economy che parte dal territorio.
Conclusione
Il dato da 1,6 milioni riguarda tutte le imprese italiane. Nelle botteghe, però, la carenza di persone si somma all’età dei titolari e diventa chiusura. I mestieri artigiani richiesti 2026 sono anzitutto quelli dell’impianto, del cantiere e del forno: lavori che la transizione ecologica rende più necessari, non meno. La riforma della legge quadro e la staffetta generazionale sono strumenti. Funzionano solo se qualcuno, oggi, entra in bottega a imparare. Se conoscete un laboratorio che cerca un erede, raccontatecelo: la redazione è pronta ad ascoltare.
Le immagini possono essere generate con AI e hanno funzione illustrativa.
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FAQ
Quali sono i mestieri artigiani più richiesti nel 2026?
In base ai dati Excelsior 2025 elaborati da Confartigianato, i mestieri a vocazione artigiana più difficili da trovare sono attrezzisti di macchine utensili (82,9%), meccanici d’auto (79,6%), idraulici (78,8%), saldatori (77,7%), falegnami (72,8%) ed elettricisti dell’edilizia (71,8%). Nel settore alimentare spiccano panettieri e pastai (65%).
Cosa si intende per competenze green?
Excelsior usa due indicatori. Il primo è l’attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale. Il secondo, più specifico, riguarda la capacità di gestire prodotti e tecnologie green. Il dato da 1,6 milioni di profili difficili si riferisce a questo secondo indicatore.
Perché le imprese artigiane faticano più delle altre?
Nel 2025 la difficoltà di reperimento nell’artigianato è stata del 59,7%, contro il 47% della media. Pesano soprattutto la mancanza di candidati (35,7% delle entrate), la preparazione inadeguata (18,9%) e l’invecchiamento dei titolari, che rende difficile trasmettere il mestiere.
Esistono incentivi per il passaggio generazionale in bottega?
La Legge annuale PMI (L. 34/2026, art. 6) prevede per il 2026-2027 un part-time incentivato per dipendenti vicini alla pensione, legato all’assunzione di un giovane fino a 34 anni, per un massimo di 1.000 lavoratori. Molte Regioni riconoscono inoltre maestro artigiano e bottega-scuola.
5 · FONTI
- Confartigianato Imprese, “Green skill, introvabili 1,6 milioni di lavoratori. Il report di Confartigianato all’evento ‘Seize the Change'”, comunicato stampa, 12/10/2026 – link
- Confartigianato Imprese, “Nel 2025 scende la difficoltà di reperimento del personale, ma non per le imprese artigiane in cui sale al 59,7%” (36° report), 4/2/2026 – link
- Confartigianato Ufficio Studi, 20° Rapporto “Galassia Impresa”, 25/11/2025 – link
- Confartigianato Imprese, “Meloni all’Assemblea di Confartigianato annuncia la riforma della legge quadro dell’artigianato”, 28/10/2026 – link
- Teleborsa, “Artigianato, via libera del Cdm alla riforma della legge quadro del 1985”, 28/10/2026 – link
- Unioncamere-Ministero del Lavoro, Sistema informativo Excelsior, “Le competenze green” (indagine 2024, licenza CC BY 4.0) – link
- Ufficio studi CGIA di Mestre, dati 2015-2025 sugli artigiani, ripresi da ItaliaOggi, 14/08/2026 – link
- Legge 11 marzo 2026, n. 34 (Legge annuale PMI), art. 6 – sintesi PMI.it – link
- Legge 8 agosto 1985, n. 443 – Normattiva – link
- Confartigianato Sardegna su dati Excelsior 2025 – CagliariToday – link
- E. Giorgi, “Grosseto, calzolaio chiude dopo 43 anni: «Cerco un erede per la bottega»”, Il Tirreno, 18/03/2026 – link
- “Brescia, Danesi dopo quarant’anni chiude bottega”, Il Giorno, 10/08/2026 – link
- “Peppino Gagliardi, 90 anni e una vita da calzolaio”, La Gazzetta del Mezzogiorno, 30/10/2026 – link
- Unioncamere, JOB&Orienta 2025: dati Excelsior su laureati e diplomati ITS – Orizzonte Scuola – link
| Disclaimer Le immagini possono essere generate con AI e hanno funzione illustrativa. Articolo redatto dalla redazione con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale per la ricerca e la verifica delle fonti. |


