
Olio Margheriti: l’extravergine artigianale che nasce dal cuore del Salento
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“Dal 1986, tre generazioni di olivicoltori trasformano 3.000 ulivi pugliesi in un olio che racconta un territorio. Scopri come nasce e perché fa la differenza.”

Olio Margheriti nasce da una storia di famiglia e di terra, che dal 1986 trasforma il lavoro agricolo in un progetto chiaro: produrre un olio extravergine d’oliva autentico, artigianale e di alta qualità, capace di rispettare la natura e valorizzare fino in fondo il territorio dell’Alto Salento. L’azienda affonda le sue radici a Erchie, tra ulivi curati con attenzione e un processo produttivo orientato all’eccellenza, dalla raccolta diretta dall’albero alla molitura in tempi rapidi, fino all’estrazione a freddo, per preservare profumi, gusto e proprietà nutrizionali.
La missione è portare sulle tavole un olio vero, pulito, identitario, che racconti la Puglia senza filtri e senza compromessi. La vision guarda invece più lontano: fare di ogni bottiglia non solo un prodotto, ma un’esperienza di territorio, memoria e cultura contadina, capace di unire tradizione, qualità e fiducia. In questo modo Olio Margheriti non vende soltanto extravergine, ma trasmette un’idea precisa di eccellenza olearia: naturale, sincera, familiare e profondamente italiana. Questa visione è coerente con il racconto del sito, che lega l’identità del brand alla storia di famiglia, al rispetto della terra e a una produzione interamente dedicata all’olio extravergine.
- Azienda Agricola Margheriti
- Sito Web: www.oliomargheriti.it
- Contatti: (+39) 340 59 43 186 / (+39) 346 13 00 917
- Spedizioni in tutta Europa
- Facebook: https: www.facebook.com/oliomargheriti
- Instagram: https: www.instagram.com/oliomargheriti
Un olio con radici profonde quanto i suoi ulivi
Esiste un confine sottile tra un olio extravergine di oliva industriale e uno artigianale di qualità. Quel confine si chiama filiera. Si chiama cura. Si chiama tempo. L’Azienda Agricola Margheriti, nata nel 1986 per volontà di Emanuele Margheriti a Erchie (BR), nell’Alto Salento, è la prova che produrre olio EVO di eccellenza è ancora possibile senza compromessi. Oltre 3.000 ulivi a 60 metri sul livello del mare, cultivar autoctone pugliesi, raccolta diretta dall’albero e molitura entro 6–10 ore: una catena produttiva dove ogni variabile è controllata. È questo il tipo di produttore che ProduttoriTOP sceglie di valorizzare: chi mette la qualità davanti al volume.
Erchie e l’Alto Salento: il terroir che fa la differenza
Il territorio dell’Alto Salento non è solo una coordinata geografica. È un terroir — un insieme di clima, suolo e tradizione che incide direttamente sul profilo organolettico dell’olio. La zona di Erchie, in provincia di Brindisi, gode di un microclima mediterraneo con estati calde, brezze marine moderate e terreni calcarei ben drenati. Condizioni ottimali per le cultivar pugliesi come Nociara, Cellina di Nardò, Ogliarola Salentina, Leccino e Carolea. Secondo i dati del Consiglio Oleicolo Internazionale (COI), la Puglia produce circa il 40% dell’olio d’oliva italiano, ma la quota di EVO artigianale di alta gamma resta minoritaria — ed è esattamente quella fascia in cui si posiziona Margheriti.
Dal campo alla bottiglia: il processo che garantisce la qualità
La qualità di un olio extravergine d’oliva si costruisce in campo, non in frantoio. Margheriti applica rigorosamente le migliori pratiche agronomiche: potatura razionale, gestione biologica del suolo, monitoraggio costante dello stress idrico. Le olive vengono raccolte direttamente dall’albero tra ottobre e novembre, escludendo la raccolta da terra che aumenta il rischio di ossidazione e fermentazione. Il trasporto avviene in cassette areate per evitare il calore da sfregamento. La molitura inizia entro 6–10 ore dalla raccolta: un parametro critico, poiché ogni ora in più abbassa il contenuto di polifenoli e aumenta l’acidità libera. L’estrazione a freddo (temperatura inferiore a 27°C) — come previsto dal Reg. UE 29/2012 per fregiarsi di tale dicitura — preserva profumi, aromi e proprietà nutrizionali, in particolare oleocantale, oleuropeina e vitamina E.

Le tre anime dell’olio Margheriti
La gamma si articola in tre linee distinte, ciascuna con un’identità varietale precisa. Tutte disponibili in bottiglia, latta, bag-in-box e anfora — formati pensati per uso domestico e professionale:
| Linea | Cultivar | Fruttato | Profilo Organolettico | Abbinamenti Ideali |
| Monovarietale | 100% Nociara | Medio | Oliva verde, carciofo, amaro e piccante equilibrati | Zuppe, bruschette, legumi, latticini |
| Blend | Leccino, Carolea, Cipressino | Leggero | Mandorla delicata, morbidezza, timbro dolce | Verdure cotte/crude, pesce |
| Secolare | Cellina di Nardò, Ogliarola Salentina | Leggero | Frutti di bosco, erbe di campo, amaro appena percettibile | Arrosti, selvaggina, carni saporite |
Profilo delle tre linee EVO Azienda Agricola Margheriti. Tutti i prodotti sono estratti a freddo, 100% italiani.
Perché l’olio EVO artigianale fa bene: i dati scientifici
L’olio extravergine d’oliva non è solo un condimento: è un alimento funzionale con un profilo bioattivo documentato dalla letteratura scientifica. Secondo l’EFSA (European Food Safety Authority), il consumo giornaliero di 20 g di olio d’oliva ricco in polifenoli contribuisce alla protezione dei lipidi ematici dallo stress ossidativo (claim autorizzato Reg. UE 432/2012). L’oleocantale — presente in concentrazione elevata negli oli a fruttato medio come il Monovarietale Nociara di Margheriti — mostra proprietà antinfiammatorie comparabili all’ibuprofene a basse dosi, secondo uno studio pubblicato su Nature (Beauchamp et al., 2005). La Dieta Mediterranea, patrimonio UNESCO, riconosce l’olio EVO come pilastro della prevenzione cardiovascolare: riduzione del colesterolo LDL, miglioramento della funzione endoteliale, effetto antiaggregante piastrinico.
Falsi miti sull’olio extravergine d’oliva
Il mercato dell’olio EVO è uno dei più soggetti a confusione del consumatore e, talvolta, a pratiche commerciali opache. Ecco i miti più diffusi da sfatare:
| Falso Mito | La Verità |
| Il colore verde indica qualità superiore | Il colore dipende dalla varietà e dal grado di maturazione, non dalla qualità |
| L’olio torbido è difettoso | La torbidità naturale indica non filtrazione: preserva polifenoli e antiossidanti |
| Il piccante è un difetto | L’intensità amara e piccante è indice di alto contenuto di oleocantale, un antinfiammatorio naturale |
| Un olio costoso dura di più | La shelf life dipende dalle condizioni di conservazione, non dal prezzo |
| L’olio pugliese è sempre di alta qualità | La qualità dipende da cultivar, raccolta precoce, molitura rapida e cold extraction — non solo dalla provenienza |
Falsi miti e realtà sull’olio extravergine di oliva. Fonti: EFSA, COI, Reg. UE 29/2012.
Lo sapevi? Curiosità sull’olio di Puglia
- Gli ulivi pugliesi più vecchi hanno oltre 2.000 anni — gli stessi alberi vissuti al tempo della Magna Grecia. Quando Margheriti raccoglie le olive dagli ulivi Secolari, lavora su piante che hanno visto cambiare l’intera civiltà mediterranea.
- La cultivar Nociara — cuore del Monovarietale Margheriti — è autoctona del Brindisino e prende il nome dalla noce: le sue olive ricordano la forma e l’aroma di questo frutto.
- Un litro di olio EVO artigianale richiede mediamente 5–6 kg di olive fresche. Per un ettaro di oliveto, la resa artigianale è di circa 200–400 litri. Questo spiega perché la qualità ha un prezzo.
- La ‘pupilla’ dell’olivicoltore è il ‘panel test’: una commissione di assaggiatori certificati valuta i parametri sensoriali dell’olio secondo il metodo COI/T.20/Doc.15. Solo gli EVO che superano questa soglia possono fregiarsi del titolo.
Trasparenza di filiera: la soluzione al problema della qualità occulta
Il principale problema che il consumatore affronta acquistando olio extravergine d’oliva è l’asimmetria informativa: spesso non sa dove sono state raccolte le olive, quando sono state molite, né chi ha effettivamente prodotto l’olio. L’etichettatura obbligatoria (Reg. UE 29/2012) impone l’indicazione dell’origine, ma non racconta il processo.
Ed è qui che strumenti come ProduttoriTOP diventano essenziali. Mappando e verificando produttori come Margheriti, ProduttoriTOP offre al consumatore la certezza che dietro ogni bottiglia ci sia una filiera reale, controllata e trasparente — non un blend anonimo di oli comunitari o extracomunitari. Acquistare olio Margheriti tramite la piattaforma significa avere accesso alle informazioni di produzione, conoscere il frantoio, la data di raccolta e il profilo della campagna olivicola. Food transparency applicata concretamente.
Conclusione: la qualità si riconosce dal campo, non dallo scaffale
L’olio extravergine d’oliva di Azienda Agricola Margheriti non è un prodotto di scaffale. È il risultato di quasi quarant’anni di olivicoltura familiare, di scelte agronomiche coerenti, di un territorio unico e di un processo produttivo che non fa sconti. Il valore di un olio EVO artigianale del Salento va ben oltre il gusto: è storia, cultura, salute e responsabilità verso il territorio. In un mercato dove il food fraud sull’olio d’oliva è tra i più documentati d’Europa (OLAF, 2024), scegliere un produttore verificato come Margheriti — con filiera corta, tracciabilità completa e passione autentica — è la risposta più intelligente.
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Fonti
- EFSA – Claim Reg. UE 432/2012 sull’olio d’oliva e polifenoli
- Reg. UE 29/2012 – Norme di commercializzazione dell’olio d’oliva
- Beauchamp et al. (2005) – Ibuprofen-like activity in extra-virgin olive oil. Nature
- COI – Consiglio Oleicolo Internazionale, metodo panel test T.20/Doc.15
- OLAF – Relazione annuale 2023 sul food fraud in Europa
- Ministero della Salute – Linee guida per una sana alimentazione (CREA, 2018)
- Azienda Agricola Margheriti – www.oliomargheriti.it


